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Introduzione ad un interessante saggio su Pinocchio

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UNA STORIA MISTERIOSA

Dopo la prima uscita in dispense de" Le avventure di Pinocchio", l'autore Carlo Lorenzini (in arte Carlo Collodi), verificato che la storia frutto della sua originale fantasia raccoglieva consenso ed interesse insperato, decise di raccogliere il racconto in un unico volume.  Realizzò il progetto editoriale tale Felice Paggi, libraio-editore in Firenze. Era il febbraio del 1883. Ma oggi veniamo a sapere che su questa prima uscita alle stampe  aleggia un giallo, intrigante ed interessante: quello dei due editori.
Per capire meglio l'arcano, su questa pagina lasciamo la parola a Renato Baldoni, "pinocchiologo", autore di un interessantissimo saggio titolato
"Pinocchi Pinocchiate Pinocchierie", con sottotitolo "Itinerari nell'universo "pinocchiesco". Nella "pre-prefazione" di questo volume, infatti, il bibliografo Baldoni racconta di uno strano fatto: contemporaneamente all'uscita dell'edizione fiorentina del Paggi, sempre nel febbraio 1883 va in libreria a Napoli un altro volume, con identico contenuto ed anch'esso titolato "Le avventure di Pinocchio", ma edito da tali Fratelli Rispoli. La faccenda è molto curiosa. Se volete, anche complicata, ed ancora tutta da scoprire.

Firenze e Napoli: una fortunata impresa editoriale


Questo libro, in una significativa ricorrenza di date, appare a centotrent' anni esatti dalla  pubblicazione  della  prima  edizione  de Le avventure di Pinocchio, edita da Felice Paggi libraio-editore a Firenze e stampata nella prima decade di febbraio del 1883, come risulta dalle recensioni e dalla pubblicità apparse su vari quotidiani dell'epoca.
Chi ha la fortuna di possedere una prima edizione di Pinocchio con la copertina editoriale, o almeno chiunque possa esaminare una copia anastatica integrale, ha modo di osservare una particolarità, o meglio discordanza nei dati editoriali, che assume interesse considerando la straordinaria rarità e l'ingente valore di quest'edizione originale.
«Perché sulla copertina della prima edizione appare la sede e il nome di un altro editore: Napoli - Frate/U Rispoli, al di sotto del nome di Felice Paggi, tale da indurre a considerarlo come coeditore del libro?» Ma c'è un'altra domanda che segue la prima: «Perché nel frontespizio l'indicazione dei "Fratelli Rispoli" scompare? Come si spiega questa divergenza tra copertina e frontespizio?»
A questi quesiti che alcuni bibliofili e studiosi mi hanno prospettato, anche in ragione delle mie conoscenze di veterano "pinocchiologo", vorrei rispondere esponendo due ipotesi,  per giungere, mediante argomentazioni ed alcune ricerche bibliografiche, ad un punto d'arrivo.
La prima ipotesi è quella che induce a ritenere che si tratti di un'edizione contraffatta o meglio "pirata", cosa che all'epoca avveniva spesso, specie a Napoli, per sottrarsi ai diritti d'autore (diversi esempi si sono verificati con opere di scrittori già celebri come d'Annunzio). Ma non si spiega perché compaiono i nomi dei due editori; in genere le edizioni non autorizzate venivano stampate senza il nome del vero editore perché si voleva •simulare un'edizione autorizzata. Inoltre non v'era motivo per stampare "alla macchia" un'opera di un autore non ancora famoso come era Collodi ali'epoca e un libro destinato all'infanzia per il quale non è  verosimile che esistesse una grande richiesta e, quindi, non v'erano i presupposti economici che potessero incoraggiare un editore fraudolento alla stampa.
La seconda ipotesi deve partire da una prima osservazione. Sia l'editore Felice Paggi di Firenze che l'editore Fratelli Rispoli di Napoli hanno un punto in comune: entrambi hanno pubblicato testi scolastici per le scuole elementari dell'epoca secondo i nuovi programmi imposti dalla legge Coppino del 1877 sull'obbligo scolastico. Collodi era un autore che aveva già una certa notorietà per aver pubblicato libri divulgativi per i ragazzi il cui fine era quello di "istruire divertendo" e Paggi voleva favorire la diffusione delle sue opere anche oltre la cinta di Firenze. D'altronde con l'Unità d'Italia erano scomparse le barriere doganali tra i singoli Stati e le limitazioni imposte dalla censura preventiva, per cui il mercato librario era ora esteso a tutta la penisola .
È certo che Felice Paggi abbia stipulato il 12 dicembre 1882 il contratto con Carlo Lorenzini per la cessione dei  diritti  d'autore  e abbia fatto stampare il libro a Firenze presso la Tipografia Moder tra la fine di gennaio e i primi di febbraio del 1883.
L'esistenza di diverse edizioni "congiunte" dei due editori Paggi e Rispoli nel campo dei testi scolastici mi induce a ritenere che, ancor prima della pubblicazione delle Awenture di Pinocchio, esistesse già un rapporto tra i due editori per operazioni editoriali condotte in comune. Si trattava di una "partnership" che consentiva a Paggi di avere un socio nella diffusione dei suoi libri anche in altre regioni nell'ambito di un progetto di espansione commerciale a livello nazionale e non solo locale. La presenza del nome dell'editore Rispoli solo in copertina e non sul frontespizio sta ad indicare che non si tratta propriamente di un coeditore, bensì di un socio che ha partecipato a costi e a ricavi, nonché alla distribuzione e alla vendita, del romanzo di Collodi edito da Paggi il quale, d'altronde, era l'unico a detenere i diritti di proprietà dell'opera, poi ceduti a Bemporad.
Purtroppo, _nonostante le ricerche effettuate dal dott. Aldo Cecconi responsabile dell'Archivio Giunti a Firenze e dalla dott.ssa Anna Maria Russo della Sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (ai quali va comunque il mio ringraziamento), tra i documenti conservati nel Fondo Bemporad e nel Fondo Collodi non si è trovata traccia di un contratto né di qualsiasi corrispondenza intercorsa tra i due editori. Pur mancando un riscontro obiettivo a questa ipotesi, la ritengo quella più logica e sufficientemente fondata.
A concreto sostegno di questa mia argomentazione si riporta un elenco di alcuni libri pubblicati dai due editori tra gli anni 1883-85, con le relative schede bibliografiche, ricordando che tutti questi titoli fanno parte della «Biblioteca Scolastica», iniziata da Paggi sin dal 1857 e della quale entrerà a far parte anche Pinocchio, ma solo con la quinta edizione edita da Bemporad nel 1890:

1) Poesie per fanciulli: raccolte e postillate ad uso delle scuole elementari I A. Della Pura. Firenze: F. Paggi libraio-editore, 1883. In cop. Napoli : F.lli Rispoli.
2) La grammatica di Giannettino: adottata nelle scuole comunali di Firenze I C. Collodi. 2a ediz. Firenze: Felice Paggi; Napoli: Fratelli Rispoli, 1884
3) Sentire e meditare: pensieri e giudizi di moderni scrittori italiani I raccolti e annotati dal professore Giuseppe Puccianti. Firenze: F. Paggi,     1884.    In     cop.     Napoli:     F.lli     Rispoli.
4) Fiore della storia fiorentina I Benedetto Varchi; con note e sommari per Giuseppe Rigutini . Firenze: F. Paggi; Napoli : F.lli Rispoli, 1885.

Dunque, è provato che un rapporto tra questi due editori, seppur limitato ai libri scolastici, è esistito proprio negli anni in cui si è realizzata la prima edizione delle Avventure di Pinocchio. Di conseguenza, nulla ci impedisce di ritenere che i due editori si siano associati anche nella fortunata impresa editoriale con la pubblicazione di un'opera che, col tempo, sarebbe divenuta celebre.
Un primo esempio di collaborazione tra nord e sud che dovrebbe avere una valenza anche ai giorni nostri , a un secolo e mezzo dalla nascita di un'unica Nazione: l'Italia .

Renato  Baldoni

Napoli , febbraio 2013



Il testo pubblicato è tratto dalle pagine 7, 8 e 9 del saggio di Renato Baldoni "Pinocchi Pinocchiate Pinocchierie" - Itinerari nell'universo "pinocchiesco". Catalogo ragionato con note bibliografiche e stima degli esemplari. Il libro è stato realizzato col patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, DE PREDE EDITORE. Qualora questa pagina ha destato la vostra ulteriore curiosità sul "burrattino più famoso del mondo", vi consigliamo di acquistare il saggio di Baldoni che è distribuito dallo Studio Bibliografico "Il Mosaico" del dr. Renato Baldoni (Via S. Aspreno 13, 80133 Napoli; Tel. 081.5513218 - fax 081.2142832; email: ilmosaicolibri@fastwebnet.it).


 
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