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le stazioni fantasma

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LE STAZIONI FANTASMA DI BERLINO
di Francesco Somigli

Salendo a bordo delle linee S-Bahn 1 e 2 in direzione Nord possiamo incontrare un’altra stazione storica di Berlino, quella di Nordbahnhof.
Anch’essa (come molte su questa linea) appartiene al gruppo di stazioni che oggi, ad un visitatore disattento, hanno poco da dire: una fantasia di mattonelle grigie e arancioni e 4 binari sotteranei, illuminati da freddi neon con una luce fioca che non aiutano sicuramente il viaggiatore ipovedente alle prese con la cartina della metro berlinese (un “must have” per i turisti). In questo caso però, l’apparenza inganna dato che Nordbahnhof ha una storia  più che mai avventurosa.
Se Anhalter Bahnhof era la “Porta del Sud”, da dove partivano i treni verso la Germania meridionale e i paesi mediterranei, Nordbahnhof era sicuramente la stazione di riferimento per chi voleva raggiungere il nord Europa e il mar Baltico.Inaugurata nel 1842 col nome di Stettiner Bahnhof, questa stazione collegava Berlino con la città prussiana di Stettino (l’attuale Szczecin) e con le località balneari della Pomerania, definite all’epoca “la vasca da bagno dei berlinesi”.
Chi ha avuto l’occasione di farsi un bagno nel mar Baltico per sfuggire ad una delle (poche) torride giornate dell’estate tedesca può sicuramente capire come mai, molti anni dopo, le riviere italiane siano diventate le preferite dai tedeschi a discapito di quelle nord europee…
Ma all’epoca fare lunghi viaggi era decisamente più difficile e costoso e i turisti verso la Pomerania aumentarono sempre di più, rendendo necessari numerosi ampliamenti della stazione e facendola diventare una delle più frequentate della città.
Nel 1897, in una struttura adiacente alla stazione per i treni a lunga percorrenza, fu inaugurato il servizio ferroviario suburbano (Vorortbahn) per Pankow, gettando le basi per quella che sarebbe stata la futura rete S-Bahn. Nel 1936 infatti, con l’apertura del tunnel Nord-Sud che collegava la città sottoterra, Stettiner Bahnhof fu collegata con la rete cittadina e la Vorortbahn definitivamente soppressa.
Durante la seconda guerra mondiale la stazione rimase attiva, salvo alcune logiche interruzioni dovute ai bombardamenti e cessò il suo servizio solo il 25 aprile 1945 quando l’esercito russo entrò a Berlino e il tunnel della S-Bahn fu allagato volontariamente per rallentarne l’avanzata in città. Stettiner Bahnhof fu riaperta al traffico nel 1947, prestando servizio nel settore sovietico, ma in pochi anni la situazione precipitò velocemente.
Nel 1950 la stazione cambiò il suo nome nell’attuale Norbahnhof dato che la città di Stettino era passata alla Polonia e in breve tempo di quella che era stata la storica Stettiner Bahnhof rimase ben poco: nel 1952 fu chiusa dai sovietici perché i binari attraversavano il settore occidentale della città e nel 1962 fu demolita per far posto ad un cementificio. L’unico edificio storico della stazione che è rimasto in piedi è il vecchio terminal della Vorortbahn, che si affaccia sull’odierna Zinnowitzer Straße ed è diventato un ristorante (nel caso vi interessi saperlo, il cameriere è stato molto reticente nel dirmi gli orari di apertura. Non un buon segno.)
Per quanto riguarda la stazione della S-Bahn, essa rimase in servizio (seppur tra molte tensioni) fino al 13 agosto 1961, quando l’improvvisa e rapida costruzione del muro di Berlino la fece diventare una stazione fantasma (Geisterbahnhof): Nordbahnhof si trovava a Berlino Est mentre i capolinea nord e sud della S-Bahn erano situati a Berlino Ovest. Nonostante tutto, fu deciso di mantenere attiva la linea, a patto che i treni attraversassero le stazioni dell’Est senza fermarsi, rendendoli utilizzabili solo ed esclusivamente ai cittadini dell’Ovest.
Nordbahnhof (come molte altre stazioni della S-Bahn e della U-Bahn di Berlino) fu presidiata militarmente da poliziotti di confine con l’ordine di controllare che i treni la attraversassero regolarmente senza fermarsi e, successivamente, fu letteralmente murata dall’esterno per impedire qualsiasi tentativo di fuga da Est a Ovest attraverso le gallerie. Oltre ad essere una stazione fantasma infatti, Nordbahnhof era anche al confine tra le due parti della città: l’attuale ingresso di Invalidenstraße era infatti nell’Est e quello di Gartenstraße nell’Ovest. Ancora oggi, entrando da quest’ultima, per terra si possono vedere delle lastre di metallo che ricordano la presenza di muri di chiusura dal 1961 al 1989: percorrendo circa trenta passi dalla porta d’ingresso se ne incontrano ben tre (senza contare i numerosi sistemi di allarme collegati a fili tesi e il filo spinato che oggi non ci sono più, ma che all’epoca rendevano impossibile anche solo pensare ad una fuga).
La stazione della S-Bahn riprese pieno servizio il 1 Marzo 1992, dopo circa due anni di ristrutturazione; l’attuale aspetto esterno della piazza circostante risale al 2006, quando furono installati nella pavimentazione dei binari simbolici coi nomi della città raggiungibili un tempo partendo da Stettiner Bahnhof.
Il palazzo adiacente la stazione ospita gli uffici della Deutsche Bahn, i cui funzionari tengono riunioni nelle sale al piano terra e non sono affatto dispiaciuti se uno sconosciuto li osserva dalle vetrate mentre parlano di un piano di potenziamento per i treni ad alta velocità; evidentemente devono essergli giunte le lamentele del cittadino medio tedesco che considera le ferrovie tedesche fonte di continui disservizi…
Se non avete fretta quando passate da qua vi consiglio di fermarvi a leggere i pannelli informativi installati nell’atrio presente nel primo sottolivello che ripercorrono la storia delle stazioni fantasma durante la divisione di Berlino; un modo per conoscere qualcosa che non molti sanno e per apprezzare questa stazione, di nuovo aperta dopo essere rimasta intrappolata nella storia per quasi 30 anni.




Francesco Somigli è nato negli anni 80 a Firenze e risiede a Berlino dal luglio 2012. Come tanti ragazzi italiani è arrivato nella Capitale tedesca per cercare una possibile, positiva svolta alla propria  vita (...o quantomeno, una "concreta rampa di lancio"): attualmente  li esercita la professione di (uso le sue parole)  "tuttofare per necessità", ma si definisce anche "scrittore per vocazione". Leggiamo sul suo blog http://ohneort.tumblr.com che scrive "...articoli e (raramente) libri…" e dichiara che la sua "...ultima follia è cercare di raccontare la metro di Berlino sul mio blog". Non conosco Francesco Formigli e sono arrivato alla sua interessante narrazione sulle stazioni fantasma di Berlino attraverso la ricerca Google. Poichè il mio sito writingservice.it, almeno in questa sezione, non esplicherà mai attività commerciale, ma vuole contribuire a diffondere solo conoscenza (in modo del tutto gratuito),  ho pensato di pubblicare il suo scritto, perchè merita di essere posto all'attenzione degli altri. Ovviamente mi dichiaro pronto sin da adesso a cancellare questa pagina non appena l'autore me ne farà richiesta. Per il momento non posso che formulargli i miei più vivi complimenti per la sua vita futura. Rendo noto infine che il contenuto di questa pagina non può essere riprodotto da terzi perchè di proprietà esclusiva dello stesso Francesco Somiglii.

 
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